Eccomi

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Un temporale. Tuono e lampo sempre più vicini. Il delirio d’acqua si abbatte all’improvviso e fa un gran rumore fuori. Sopra un palazzo c’è un ragazzo appoggiato al muro di pioggia, spiritato ed eccitato urla “ti aspetto lampo, vieni!" E’ un monsone e la pioggia solleva e scoperchia automobili, fa volare autobus come giocattoli spogliandoli delle cromature. Le onde si trasformano in qualcos’altro, scelgono vele e le gettano contro la spiaggia. Il ragazzo è stato colpito, si accende verso il cielo come un’insegna al neon e poi crolla, cade in basso, il cuore devastato, le gambe che si contorcono, il vento gonfia i suoi vestiti e lo spoglia…
Ci sono quattro nuovi colori nell’arcobaleno.
Un vecchio scatta polaroid, ma riesce solo a immortalare pioggia senza fine, dice: “ascolta”, prende la mia testa, appoggia il mio orecchio al suo e giuro riesco a sentire il mare.
A volte quando guardo nel profondo dei tuoi occhi riesco a vedere la tua anima. Riesco a raggiungerla.