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Quando la mamma stira a volte vado in camera con lei e cominciamo quei discorsi profondi che le mie amiche invidiano tanto… non è da tutti avere un rapporto così con la mamma. Del resto non dipende solo dalla mamma, ma dalla relazione che si riesce a istaurare. A volte si sente questa necessità di parlare e aprirsi con qualcuno ma ci si blocca perché in fondo per stabilire una qualsiasi forma di relazione bisogna essere in due e spesso capita che non ci si trovi troppo bene l’un con l’altro. Succede continuamente, ma mentre gli amici o gli amanti si scelgono - e se non vanno bene si cambiano - le mamme no. Quindi sono fortunata perché io con la mia ho una sorta di affinità elettiva. Beh stavo parlando con la mamma oggi, dice che mi vede un pochino più serena e che è contenta bla bla bla. Allora ho iniziato a sbrodolare il miei dubbi sulla vita che mi hanno insegnato a vivere… secondo me ha un po’ il sapore dei panini di McDonalds che non sono male, ma restano sullo stomaco e quando li addenti senti quella sensazione di finto, plastificato, preconfezionato. Ecco beh io preferirei una bella bistecca alla fiorentina con i fiori di zucca fritti che giuro li ho mangiati quest’estate e ancora me li sogno. E lei capisce credo. Ha capito nonostante mi muovessi in bilico sulle parole. Succede insomma che mi hanno insegnato a vivere programmando il mio futuro, ma non è possibile farlo. Non ci si riesce proprio. Poi non avrò figli… almeno non credo quindi vivrò solo per me stessa… si questo è un pochino demoralizzante… se non c’è scopo nella vita con gia' con i figli allora figurati senza. Forse un bambino mi piacerebbe averlo, forse solo per egoismo. Poi chissenefrega se la società sarà in grado o meno di accettarlo!! La società è spietata né più né meno quindi fanculo. Poi qui c’è una corsa al massacro, ci governa la legge del più forte e io sono fottutamente debole. Mi chiedo: "ma se l’umanità ha passato gli ultimi millenni cercando di eludere questa legge brutale come la natura da cui vogliamo elevarci, ma perché dovrei accettare di combattere né più né meno per la sopravvivenza come se tutto fosse governato dal caos?" Cioè… tanto vale eliminare il progresso e tornare all’età della pietra... beh io sarei già morta, forse non sarei neanche stata concepita, ma poco importa tanto il mio apporto all’umanità è comunque irrilevante. Non lascerò traccia e francamente non è questo che mi preoccupa. Beh stavo parlando con la mamma e mi veniva da piangere a pensare a tutte queste cose da cui non si scappa, non c’è scampo. Però non ho pianto. Poi la mamma ha cambiato discorso e io ho mi sono fatta un te'.
