Eccomi

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Quelle parole mi bucano la testa, rimbalzano di qua, di là e mi privano del pensiero. Un senso di panico mi assale e senza agitazione blocca le vie di uscita dei sentimenti. Le sensazioni più forti rimangono inespresse e di conseguenza non oggettivate. I pensieri astratti non riescono a concretizzarsi "...ciò che è anonimo, innominabile, non può divenire un’immagine comunicabile o essere prontamente collegato ad altre immagini. Esso è relegato al mondo della confusione, dell’incertezza della disarticolazione …” (Moscoviti) Forse ancora non posso oggettivare la parola amore, forse se anche lo incontrassi non lo riconoscerei. Ad oggi so solo che non si tratta di quel utopica, immatura, fantasiosa idea che mi ha cullato schiacciandomi per 4 anni, non può essere. Del resto, qualcuno sa di cosa si tratta veramente? ma soprattutto quanto dipende dall’altro e quanto da noi? Quel francese di merda aveva forse ragione a dire che l’amore è razionale?