Eccomi

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un giorno un gigante barbuto gobbo e rugoso che non ho ancora capito bene chi fosse, camminando camminando, borbottando borbottando, tirò fuori le mani dalle tasche.
mani grandi, enormi con tutte le vene che sbucavano su. insomma dai pugni che aveva fatto uscivan fuori caramelle. le caramelle erano di quelle signore caramelle, mica caramelle qualunque: erano quelle bianche sfere di zucchero, perfette, con la carta colorata, ed erano di tanti colori. succede che il vecchio gigante impazzito tirò fuori le mani dalle tasche e poi tirò in alto le caramelle.
e io me ne sono mangiata una. quella con la carta rosa. che quindi a terra non c'è più tornata. e sicuro era la più buona di tutte. peccato sia finita.
francesca mia