maldestri esercizi di egocentrismo
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Quelle parole mi bucano la testa, rimbalzano di qua, di là e mi privano del pensiero. Un senso di panico mi assale e senza agitazione blocca le vie di uscita dei sentimenti. Le sensazioni più forti rimangono inespresse e di conseguenza non oggettivate. I pensieri astratti non riescono a concretizzarsi "...ciò che è anonimo, innominabile, non può divenire un’immagine comunicabile o essere prontamente collegato ad altre immagini. Esso è relegato al mondo della confusione, dell’incertezza della disarticolazione …” (Moscoviti) Forse ancora non posso oggettivare la parola amore, forse se anche lo incontrassi non lo riconoscerei. Ad oggi so solo che non si tratta di quel utopica, immatura, fantasiosa idea che mi ha cullato schiacciandomi per 4 anni, non può essere. Del resto, qualcuno sa di cosa si tratta veramente? ma soprattutto quanto dipende dall’altro e quanto da noi? Quel francese di merda aveva forse ragione a dire che l’amore è razionale?
La donna è il motore attraverso cui si concretizza la vita. L'uomo ne è attratto ma nello stesso tempo la teme: il fluire della vita é infatti sinonimo della morte. Da qui il bisogno per l'uomo di costruire una realtà alternativa che alla dirompente ma liquida vitalità femminile contrapponga una più solida e tranquilla concretezza. La scienza e la tecnica, sono questa costruzione innalzata dall'uomo. Conseguenza logica : il maschilismo non è una strategia di oppressione inventata dall'uomo per imporre il suo predominio, ma una tecnica di difesa contro il dirompente e predominante potere sessuale femminile. Questa tecnica, basata sul potere cristallizzatore dell'intelletto, ha portato alla civiltà occidentale, che è, dunque, una creazione intimamente e strutturalmente maschile. E io ne sono immersa fino al collo tanto da temere ogni qualvolta una LEI mi tiene stretta a sè.
LEI, alleata di Dioniso, rappresenta l'immedesimazione, lui incarna Apollo l'oggettivazione ... Apollo traccia quei confini tra le cose in cui consiste la civiltà, ma ciò conduce alla convenzione, alla costrizione all'oppressione. Dioniso è energia sfrenata, irrazionale, devastante e demolitrice. Apollo è legge, la tradizione, la rispettabilità e la certezza della consuetudine e della forma. Dioniso è il nuovo, inebriante ma brutale, che tutto spazza via per ricominciare da capo ... Apollo é un tiranno. Dioniso è un vandalo.
Sono terribilmente timida… forse a volte non si direbbe, ma in alcune circostanze mi blocco e divento di ghiaccio, antipatica e ostile. Non che questo possa destare il minimo interesse, ma stasera posto un piccolo elogio della timidezza, giusto perché sono stanca di provare a combattere e spengo il cell per non dovermi affrontare…
La timidezza fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
Emile Cioran
Vorrei ballare con te, come quella notte mosse dal ritmo di noi stesse.. poi un suono, un sms mi ricorda che è quasi un anno e scappano lacrime. Tu scompari come il più inutile compagno di viaggio. Dissolta. Vorrei essere altrove, un altrove impossibile da collocare.
Ma perché bramo sempre nuove forme di espressione e cerco di svuotarmi di ogni contenuto? Perche' disciplinare questo processo caotico e ribelle? Non sarebbe forse più appagante abbandonarmi alla fluidità interiore limitandomi a godere di tutti i miei ribollimenti, di tutte le mie agitazioni intime? Vivrei con una tale intensità da sentirmi morire di vita. Sento che dovrei morire di vita, e mi chiedo se abbia un senso cercarne la spiegazione, se abbia un senso cercare di esprimerla. Certi giorni mi chiedo... e se fosse pericoloso trattenere un’energia così esplosiva? Potrebbe venire il momento in cui non sarò più in grado di padroneggiarla. Il crollo nascerebbe da un eccesso di pienezza...
"Esistono stati e ossessioni con cui mi è impossibile convivere se non ammettendoli… rivelarli in un canto del sangue, della carne e dei nervi. Non c’è lirismo senza un pizzico di follia interiore, il lirismo è un’espressione barbara. Qui sta appunto il suo valore: nell’essere solo sangue, sincerità e fiamme." E Cioran
E' un gioco pericoloso il mio, pericoloso per me, esploratrice egoista delle mie perversioni. Aiutami a indagare i lati nascosti delle tentazioni, aiutami a concretizzare l’erotismo inespresso da questa lingua di marmo. Voyeur e Narcisa, voglio sapere, conoscere, godere, ma più di tutto provare sulla mia pelle la parola... La parola che nuota nei miei liquidi e ribolle inespressa dentro le viscere del mio corpo eccitato e insoddisfatto. Apri questo sesso chiuso dall’interno, squarta e dilania i pochi orifizi artificiali che sbuffano parole infuocate, pensieri incestuosi e voglia di carne e sangue e viscere. Aprimi l’anima. Devasta il mio spirito con la verità che ho dentro, aiutala a schizzare fuori da me. Sarà come un geyser che squarcia la terra di ghiaccio con la pressione infuocata dei suoi gas infernali. Strappami la parola e concretizzami.
A: Cosa vuoi da me?
B:...tu mi divori stronza donna del sottosuolo...mi agiti passione dissennata...mi inquieti l'essenza... donna bendata che non parla... non sei ancora stata amata eppure... il dubbio fa mettere in gioco, fa rischiare, consapevolizza la contraddittorietà dell'esistenza, la possibilità di accettare di potere essere amate... non rifiutare l'amore, lo hai sempre fatto, il dubbio, sì, non sapere come andrà a finire, non lo vuoi accettare vorresti certezze...come tutti d'altronde e ti blocchi, ma io ti capisco e lascio che il tempo ti accarezzi, il mio tempo sulla tua pelle, sul tuo volto...sul tuo cuore...forse... ieri mi hai fatto impazzire ma non ti sei accorta di una cosa, è difficile da descrivere...ma sentivo il tono della tua voce abbassato, lieve, lì lì per dire...percepivo una frase quasi iniziata, ma neppure pronunciata stavi per dire qualcosa, era quell'inizio smorzato quell'esplosione trattenuta tra le labbra, era un incipit, un tentativo, io l'ho sentito però, era un silenzio assordante, sembrava che le parole fossero sulle tue labbra, un momento in cui lasciavi uscire e trattenevi, un silenzio assordante ...
"La vita, senza una meta, è vagabondaggio." (Seneca) argh...
stamattina mi sono svegliata con un martellante pensiero di fondo... ho venere in acquario, la mia carta del cielo non mente. Così diceva:
I legami non fanno per te, sei una persona aperta alle novità e anche in campo amoroso non riesci mai a fermarti per troppo tempo con la stessa persona. Il tuo partner ideale è quello che comprende il tuo modo di amare, che condivide le tue idee e ti lascia la libertà di andare e venire a tuo piacimento. Non hai un grande ardore a livello erotico, la passione non ti appartiene.
Tutto ciò è terribile, la mia vita sessuale ne sarà fortemente influenzata. mi ritirerò in convento ;)