maldestri esercizi di egocentrismo
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Ora ti senti presa alle spalle e non riesci a capacitarti di un addio così brusco e povero di motivazioni. Intorno a te vedi tante storie che si dissolvono al rallentatore lungo scivoli interminabili di chiacchiere e di scavi introspettivi e vorresti discutere con chi ha inferto la pugnalata, mettere in chiaro pregi e difetti, meriti e colpe, nella speranza di riannodare e rilanciare ciò che una decisione unilaterale ha invece tagliato di colpo. Alla fine sopravvive anche il puntiglio un po’ masochista di sapere quando esattamente si è interrotta la chimica dell’amore e per quale ragione anche se “non c’è mai una ragione per cui un amore debba finire”. Esci da questo ingorgo mentale…. Ho sondato il mio animo e scoperto di non avere abbastanza benzina per un viaggio tanto importante. Ma è davvero necessario che sia io a dirti ciò che il tuo cuore ha sempre saputo? Ti sembra che una persona cambi da un momento all’altro, ma è solo che le hai sovrapposto un’immagine per farla corrispondere a come la vorresti, ma le informazioni erano già tutte lì perfettamente leggibili se solo avessi voluto leggerle. Il cuore sa sempre tutto e va ascoltato sempre anche quando i segnali che manda sono così sgradevoli che il cervello preferisce rimuoverli pretendendo da chi ci ha fatto del male che torni a spiegarci nei minimi particolari ciò di cui sapremmo già la risposta se solo imparassimo a interpellarci in silenzio
tu mi hai distrutta completamente, del mio cuore non è restata che una metà e non imparerò mai a ridere di questo nel mio modo gentile. infatti, in generale, sto ridendo meno ma ho imparato molto al mio funerale e sapevo che saresti stata la mia morte così credo che questo sia il prezzo che sto pagando. sto cercando di crearmi nuovi ricordi nelle città in cui ci siamo innamorate, la mia testa appena al di sopra dell'acqua più nera che abbia mai conosciuto mi hai tenuta in quella gabbia, ho saltato attraverso quei cerchi per te e ancora, credo che per te mi umilierei china solo per i tuoi occhi, da quella notte con una luna come una granata con l'ennesimo vestito grazioso, fino al cupo mogano splendente di uno scarafaggio. mi sto sforzando di affrontare con gratitudine la vita come tua conseguenza. mi concentro sulla tranquillità adesso e ogni tanto mi addormenterò in qualche modo e il vuoto ha la sua consolazione nel fatto che non c'è più niente da prendere
you broke me bodily/the heart ain’t the half of it/and i’ll never learn to laugh at it/in my good natured way/in fact i’m laughing less in general/but i learned a lot at my own funeral/and i knew you’d be the death of me/so i guess that’s the price i pay/i’m trying to make new memories/in cities where we fell in love/my head just barely above/the darkest water i’ve ever known/you had me in that cage/you had me jumpin/through those hoops for you/still, i think i’d stoop for you/stoop for your eyes alone/from that bomb shell moon in yet another lovely dress/to the deep mahogany sheen of a roach/I am trying to take an appreciative approach/to life in your wake/i focus on the quiet now/and occasionally i’ll fall asleep somehow/and emptiness has its solace/in that there’s nothing left to take
words and music by ani difranco traduzioni a cura di : Lavinia LP, Rossella B, Paolo C, Annalisa C
Stasera mi ciuccio la dolcezza e domani è un altro giorno e gioca l’italia e fanculo. Poi oggi mi fa male sto cazzo di dente merda e piove e fa freddo qui al lago e non so cosa fare se non fosse per il pc starei attaccata alla tv a farmi lobotomizzare il cervello. Invece eccomi qui che sparo minchiate ciniche che forse è l’unica cosa che devo fare per ridurre quel buonismo ipocrita dentro di me
…mi sono ciucciata una partaccia dalla mia dolcezza ieri sera che mi rimprovera di essere assente, non presente, deficiente.
Esattamente come ci si sente quando l’unica emozione di una giornata proviene dall’aver strizzato una bustina di tè troppo calda… ops mi è appena risuccesso!
Così si è sposata anche nadia, con quel vestito bianco tutta purezza, perché lei pura lo è per davvero. Almeno così dice. E così ci siamo ritrovati tutti noi, belli e ingrassocciati attorno a un tavolo tondo a gridare viva gli sposi. E abbiamo scoperto che siamo ancora come eravamo, qualche chilo in più qualche capello in meno, qualche rughetta (ne ho una cifra intorno agli occhi) il tutto spolverato da abbondanti dosi di malinconia (ne ho una cifra intorno agli occhi)… un due tre stella la vita è bella parappapà…. ricetta perfetta per un matrimonio. E nadia che scappava con il velo in mano per cercare una sigaretta che sua madre ancora non sa che fuma… un po’ come al liceo, solo con il vestito bianco. Alla fine ho rotto la bomboniera, sarà stata l’emozione o forse il vino, ma va bene così .
fatevi da parte ora che c’ho da sopravvivere.
“ … Il tempo non è abbastanza lungo per una vita che faccia dimenticare le sue notti… Che cos’è l’amore? L’uomo in cerca della propria testa? La testa umana così ingombra di infelicità che anche i denti pesano! Lei non poteva dirmi la verità, perché non l’aveva mai progettata; la sua vita era un continuo accidente, e come si può essere preparati a questo? Tutto ciò che non possiamo sopportare a questo mondo, un giorno lo troviamo in un’unica persona e immediatamente lo amiamo… Certe nature non possono apprezzare solo rimpiangere… C’è in me qualcosa di malvagio che ama il male e la degradazione – l’oscuro rovescio della purezza! Qualcosa che ama l’onestà di un amore orrido; perché altrimenti sarei andata sempre cercandola alla porta del bugiardo?...”
(djuna barnes)